Conferenze Pugwash su scienza e affari mondiali
Dichiarazione della leadership di Pugwash sull’attacco militare statunitense e israeliano all’Iran
La leadership delle Conferenze Pugwash su scienza e affari mondiali esprime una condanna inequivocabile dell’attacco militare lanciato dagli Stati Uniti d’America e da Israele contro la Repubblica islamica dell’Iran, che costituisce una flagrante violazione del diritto internazionale, della Carta delle Nazioni Unite e dei principi più basilari dell’umanità.
Pur riconoscendo il legittimo diritto all’autodifesa, ricordiamo a tutte le parti i loro obblighi vincolanti ai sensi del diritto internazionale umanitario per proteggere le vite dei civili e le infrastrutture critiche. Chiediamo l’immediata cessazione delle operazioni militari da parte di tutte le parti. La loro continuazione comporterà solo ulteriori tragiche perdite di vite umane e rischierà di provocare gravi e impreviste conseguenze globali.
Il ricorso deliberato alla forza rappresenta una guerra per scelta, non per necessità. Come nel giugno 2025, l’attacco avviene nel bel mezzo di un processo di dialogo diplomatico atteso da tempo tra Stati Uniti e Iran, presumibilmente per risolvere le questioni in sospeso sul programma nucleare iraniano. Ancora più critico, con lo svolgersi di questo ultimo attacco è diventato chiaro che il programma nucleare iraniano non è il punto centrale della contesa o l’obiettivo per lanciare attacchi militari. Come abbiamo esortato nelle nostre lettere a ciascun Presidente il 27 febbraio, “Tutti gli Stati possiedono legittimi interessi di sicurezza; tuttavia, il perseguimento di tali interessi deve essere bilanciato con la responsabilità condivisa di preservare la stabilità regionale e la pace internazionale”.
La leadership di Pugwash è profondamente preoccupata per le minacce alla stabilità regionale e globale provenienti dagli Stati dotati di armi nucleari. Lanciando attacchi contro Stati non dotati di armi nucleari, queste potenze nucleari hanno infranto gli accordi di sicurezza concordati nel regime di non proliferazione. Tali azioni rischiano di innescare una nuova, incontrollabile ondata di proliferazione, poiché gli Stati non dotati di armi nucleari potrebbero ora trovare una giustificazione disperata per acquisire armi nucleari per salvaguardare la propria sopravvivenza. Lo stato di diritto, l’autorità delle istituzioni multilaterali e il fragile ordine internazionale sono sempre più minacciati da una tendenza più ampia all’azione militare in sostituzione di un’autentica diplomazia e di negoziati significativi. Come cittadini globali preoccupati, mettiamo in guardia con la massima fermezza contro la normalizzazione della guerra come strumento politico.
La situazione attuale è in netto contrasto con gli ideali fondanti di Pugwash, che affondano le radici nel dialogo al servizio della sicurezza cooperativa e della prevenzione della guerra. Ribadiamo che la diplomazia e il rispetto del diritto internazionale rimangono l’unica via percorribile verso una pace e una sicurezza durature.
Dott. Hussain Al-Shahristani, Presidente Dott.ssa Karen Hallberg, Segretario Generale Prof. Götz Neuneck, Presidente del Consiglio Pugwash
Pugwash aspira a un mondo libero da armi nucleari e altre armi di distruzione di massa. Grazie alla nostra consolidata tradizione di “dialogo tra le parti”, che ci è valsa anche il Premio Nobel per la Pace nel 1995, Pugwash mira a sviluppare e sostenere l’uso di un processo decisionale politico scientifico e basato sull’evidenza, concentrandosi sulle aree in cui sono presenti rischi nucleari e di armi di distruzione di massa. Facilitando i dialoghi di tipo “track 1.5” e “track II”, promuoviamo discussioni creative su come aumentare la sicurezza di tutte le parti e promuovere uno sviluppo politico cooperativo e lungimirante.
Roberto Fieschi
Consiglio scientifico dell’USPID (5 marzo 2026)

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