Sul Diritto internazionale e sulla esportazione della democrazia di Roberto Fieschi

 

Ricordiamo gli “interventi di natura difensiva” effettuati dagli Stati Uniti d’America (SU) nel corso di due secoli.

1823 – Dottrina Monroe: legittima l’intervento degli SU in tutte le Americhe. Fra il 1898 e il 1934 giustifica molti interventi militari

1846-1848 – Gli Stati Uniti dichiarano guerra al Messico, che fu costretto a cedere oltre la metà del suo territorio: gli attuali California, Nevada, Utah, Arizona, Nuovo Messico e parti di Colorado, Wyoming e Kansas.

1854 – Il commodoro Matthew Perry entra nella baia di Edo (oggi Tokyo) con una flotta di navi da guerra americane.

1903 – Theodore Roosevelt fomenta la rivoluzione per staccare Panama dalla Colombia e rendere possibile la costruzione del canale.

1936 – 1939 – Guerra civile in Spagna. Gli SU appogiano il dittatore Francisco Franco; l’appoggio durerà fino alla sua morte.

1953 –  Iran: rovesciamento del governo di Mossadeq (che voleva nazionalizzare la Anglo-Iranian Oil Company), organizzato dalla CIA e dagli inglesi.

1954 – Guatemala: il governo legittimo di Arbenz è spodestato da un colpo di stato appoggiato dagli SU. Eisenhower dirà: “Siamo stati costretti a disfarci di un governo comunista che aveva assunto il potere”.

1960-75 – Laos: aiuti e appoggio aereo all’esercito anticomunista.

1961 – Cuba: tentativo di sbarco nella Baia dei Porci.

1965 – intervento nella Repubblica Dominicana con l’Operazione Power Pack per rovesciare il governo costituzionalista

1965 – Indonesia: i militari prendono il potere con il sostegno degli SU e massacrano almeno mezzo milione di persone.

1965-75 – Guerra in Vietnam: sostegno a governi militari brutalmente repressivi nel Vietnam del Sud, poi intervento diretto degli SU: circa 60000 morti e 150000 feriti tra i militari americani, 5 milioni le perdite vietnamite, di cui un milione militari.

1967- Grecia: colpo di stato militare, appoggiato dagli SU.

1970 – Cambogia: colpo di stato militare appoggiato dagli SU.

1973 – Cile: colpo di stato, organizzato dalla CIA. Dittatura di Pinochet.

1975 – Indonesia: Kissinger dà via libera al generale Suharto per l’invasione di Timor Est. L’esercito indonesiano uccide 200 000 est-timoresi.

1976- Argentina: colpo di stato militare. La giunta militare godrà l’appoggio degli SU

1979 – El Salvador: gli SU sponsorizzano un colpo di stato; i giovani ufficiali sono stati addestrati negli SU. Questo porta a una brutale guerra contro civili da parte degli esquadrones de la muerte e al massacro di 38 000 persone.

1979 – Cambogia: gli SA appoggiano, contro i Nord-vietnamiti, Pol Pot e i Khmer Rossi, nonostante le stragi da loro organizzate di un milione di cambogiani.

1983 – Invasione dell’isola di Grenada.  Truppe americane sbarcano per rovesciare un governo comunista formatosi dopo un colpo di stato interno.

1984 – Nicaragua: operazioni clandestine, sostenute dagli SU per abbattere il governo sandinista che aveva cacciato il corrotto dittatore Anastasio Somoza.

2003, Marzo-dicembre – Iraq, Invasione da parte di una coalizione multinazionale guidata dagli SU: circa 5000 morti tra i militari invasori, circa 10000 tra le truppe irachene, circa 60000 civili (cifre incerte)., e molti di più negli anni seguenti.

2001-2021 –  Intervento in Afghanistan, con l’ Operation Enduring Freedom: 4-5000 vittime civili (secondo altre fonti 17000), 2300 i militari americani morti, più altri mille tra le truppe della coalizione, quasi 20000 i feriti.

3 gennaio 2026 – Attacco al Venezuela

 

Aggiungiamo:

Iran: sostegno al regime autocratico dello Scià, fino alla rivoluzione di Khomeini.

Appoggio costante alle monarchie feudali in Arabia Saudita, Kuwait, Barhein, Qatar, Oman, Emirati Arabi Uniti.

Paraguay: sostegno alla dittatura di Alfredo Stroessner: 10 000 persone scomparse, 30 000 detenuti politici, 2 milioni di esuli.

Venezuela: appoggio al governo dittatoriale di Marcos Pérez Jimenez; Eisenhower gli conferirà la più alta onorificenza USA.

Corea del Sud: sostegno a vari dittatori militari (1961- 1993)

Filippine (sede di importanti basi militari americane): appoggio al corrotto dittatore Ferdinand Marcos. Le basi furono smobilitate nel 1992.

Prossime vittime: Groenlandia? Cuba? Colombia? Iran?

Sull’altro versante, anche se lo stile è diverso, la situazione non è più consolante, a partire dalla dittatura staliniana, a seguire con il controllo dei paesi satelliti. E non dimentichiamo i carri armati a Budapest (1956) né quelli a Praga (1968).

 

Mai come oggi il Diritto internazionale è stato così ostentatamente calpestato.

Ricordiamo le favole di Fedro sulla spartizione del corpo del grande cervo: “Ego primam tollo, nominor quoniam leo; secundam quia sum socius, tribuetiis mihi, Tum, quia plus valeo, me sequetur tertia: Malo afficietur si quis quartam tetigeris”.

Le guerre vengono dichiarate dai ricchi e potenti, che poi ci mandano a morire i figli dei poveri.” (Gino Strada)

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