Così il Comitato editoriale del New York Times recentemente ha intitolato un suo articolo. La causa principale di questo serio allarme sta nel fatto che nel mese di gennaio è scaduto il trattato New START tra Stati Uniti e Russia, e che l’amministrazione Trump non intende rinnovarlo.
Il New Start (New Strategic Arms Reduction Treaty) è l’ultimo grande trattato tra Washington e Mosca sul controllo degli arsenali nucleari, l’unico accordo ancora in vigore in campo nucleare tra le due maggiori potenze. È rimasto in vigore per 15 anni.
L’accordo, firmato l’ 8 aprile 2010 a Praga dagli allora presidenti Barack Obama e Dmitri Medvedev, limita al 30% circa il massimo di capacità atomiche schierabili da parte delle due potenze, che controllano tra l’85% e il 90% degli arsenali nucleari mondiali. Di conseguenza limita ciascuna parte a non più di 1.550 testate nucleari su non più di 700 missili e bombardieri schierati e pronti all’uso. Inizialmente la scadenza era prevista per il 2021, ma è stata prorogata di cinque anni.
Prevede anche ampie ispezioni degli arsenali nucleari dispiegati da Stati Uniti e Russia. Le ispezioni sno state interrotte nel 2020 a causa della pandemia di COVID-19 e non sno mai riprese.
Secondo gli Stati Uniti, il trattato impone vincoli “inaccettabili” e non tiene conto del crescente arsenale cinese. Vero è che la Cina sta espandendo le sue forze nucleari, e che ha chiarito di non avere interesse a negoziare finché il suo arsenale è una frazione di quello americano. Ma ricordiamo che oggi, Stati Uniti e Russia hanno ciascuno un vantaggio di circa sei a uno in termini di testate rispetto alla Cina.
Particolarmente inquietante è il segnale dell’amministrazione che potrebbe riprendere i test nucleari sotterranei. Gli Stati Uniti non hanno condotto un test nucleare dal 1992. Riprenderli ora riaprirebbe la strada allo sviluppo di nuovi tipi di armi nucleari..
Nel 2024, secondo le elaborazioni della International Campaign to Abolish Nuclear Weapons, la Russia ha speso l’equivalente di 8,1 miliardi di dollari in armi nucleari e gli Stati Uniti 56,8 miliardi.
L’Istituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma, considerato una delle fonti più autorevoli in materia, stima che a gennaio 2025 gli Usa mantenevano 1.770 testate schierate e ne possedevano 5.177 in totale (comprese quelle non schierate o ritirate), mentre la Russia aveva 1.718 testate schierate e un arsenale complessivo di 5.459 testate.
Il “Bulletin of the Atomic Scientists” è un’associazione fondata all’indomani della seconda guerra mondiale da alcuni fisici che avevano partecipato al progetto Manhattan e che intendevano mettere in guardia dal fatto che le armi nucleari avrebbero potuto portare l’umanità all’autodistruzione.
Anche a causa del continuo aumento delle minacce nucleari, il Bulletin of Atomic Scientist ha portato il cosiddetto “Orologio dell’Apocalisse” (Doomsday Clock) a 85 secondi dalla catastrofe, mai così vicina da quando questo strumento di analisi è stato fondato a metà del XX secolo.
In Italia, l’Unione degli Scienziati Italiani per il Disarmo (USPID), in coincidenza con l’incontro internazionale ISODARCO sul disarmo che si tiene ogni anno a Andalo (TN), ha lanciato un appello al Parlamento e Governo.
Daryl Kimball, direttore esecutivo dell’Arms Control Association americana ha dichiarato a: “La realtà è che più armi nucleari non renderanno nessuno più sicuro. Gli Stati Uniti possiedono già una forza nucleare massiccia, devastante e in gran parte invulnerabile, più che sufficiente a scoraggiare un attacco atomico da parte di Cina, Russia e qualsiasi altro stato dotato di tali armi. … Un nuovo aumento della potenza di fuoco nucleare russa e statunitense potrebbe destabilizzare ulteriormente l’equilibrio reciproco del terrore nucleare, metterebbe a dura prova il già costoso programma di modernizzazione atomica degli Stati Uniti e spingerebbe la Cina ad accelerare il suo accumulo [di armi] nucleare in corso”.
Nonostante la scadenza del New START, il 5 febbraio Stati Uniti e Russia hanno concordato di ristabilire un dialogo ad alto livello tra militari, a seguito di un incontro tra alti funzionari di entrambe le parti ad Abu Dhabi. Il collegamento era stato sospeso nel 2021, quando le relazioni si erano fatte sempre più tese, prima che la Russia attaccasse l’Ucraina nel febbraio 2022.
A settembre, Putin aveva proposto di mantenere i limiti del Nuovo START per un altro anno, in modo da dare tempo a entrambe le parti di negoziare un accordo successivo.
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha affermato che, nonostante gli Stati Uniti non abbiano risposto all’offerta di Putin, la Russia rispetterà i limiti imposti dal New START finché vedrà che anche gli Stati Uniti li rispetteranno. “La moratoria dichiarata dal presidente rimarrà in vigore finché gli Stati Uniti non supereranno questi limiti. Agiremo in modo responsabile ed equilibrato, sulla base dell’analisi delle politiche militari statunitensi”. Ha aggiunto che “abbiamo motivo di credere che gli Stati Uniti non abbiano fretta di abbandonare questi limiti e che saranno rispettati nel prossimo futuro”.
“Monitoreremo attentamente l’evolversi della situazione”, ha detto Lavrov. “Se l’intenzione dei nostri colleghi americani di mantenere una qualche forma di cooperazione su questo punto verrà confermata, lavoreremo attivamente a un nuovo accordo e valuteremo le questioni rimaste al di fuori degli accordi di stabilità strategica”.
La dichiarazione di Lavrov ha fatto seguito a un rapporto di Axios secondo cui i negoziatori russi e statunitensi avrebbero discusso di un possibile accordo informale per rispettare i limiti del patto per almeno sei mesi durante i colloqui ad Abu Dhabi. Allo stesso tempo, Peskov ha confermato che i negoziatori russi e statunitensi hanno discusso del futuro controllo degli armamenti nucleari ad Abu Dhabi, dove le delegazioni di Mosca, Kiev e Washington hanno tenuto due giorni di colloqui. …” C’è un’intesa, e ne hanno parlato ad Abu Dhabi, secondo cui entrambe le parti assumeranno posizioni responsabili e si renderanno conto della necessità di avviare i colloqui sulla questione il prima possibile”
Gli Stati Uniti dovrebbero impegnarsi a rispettare in modo informale per un anno i limiti del New START con la Russia, anche in assenza di un trattato. Il Presidente Vladimir Putin ha già offerto una simile proroga; Trump dovrebbe testare l’offerta anziché respingerla. Ciò permetterebbe di guadagnare tempo per raggiungere un accordo migliore, come afferma di volere.
| “Con le vostre zappe fatevi spade, e lance con le vostre falci; anche il più debole dica: io sono un guerriero!” (Gioele 3,10)
“Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell’arte della guerra.” (Isaia 2,4) Noi preferiamo Isaia. |

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