“La pace sia con voi. Questa è la pace di Cristo risorto. Una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio. Dio che ci ama tutti incondizionatamente.”
“Guai a coloro che manipolano la religione e il nome stesso di Dio per i propri interessi militari, economici e politici, trascinando ciò che è sacro nell’oscurità e nella sporcizia”,
Queste le parole di Papa Leone. Il Dio di cui parla è il Dio di tutti i cristiani.
Nel mondo esistono anche altre immagini di Dio, ben lontane da quella cristiana e da quella di Yahweh. Di Allah, terza religione monoteista, non sono ammesse immagini.
Oggi assistiamo con stupore a qualcosa del tutto diverso, un attacco diretto al Papa e ad appelli strumentali all’intervento divino. Dio è l’Ente che salva il Presidente Donald Trump, deviando la pallottola dell’attentatore (13 luglio 2024). Trump è anche il figlio prediletto di Gesù.
“Nelle prossime due-tre settimane, ha detto Trump, colpiremo l’Iran con forza e lo riporteremo all’età della pietra“.Una minaccia così spaventosa ci rimanda a un passo del Deuteronomio: “Soltanto nelle città di questi popoli che il Signore tuo Dio ti dà in eredità, non lascerai in vita alcun essere che respiri; ma li voterai allo sterminio: cioè gli Hittiti, gli Amorrei, i Cananei, i Perizziti, gli Evei e i Gebusei, come il Signore tuo Dio ti ha comandato di fare. E quando l’Eterno, il tuo Dio, te l’avrà data nelle mani, ne metterai a fil di spada tutti i maschi; ma anche le donne, i bambini, il bestiame e tutto ciò che sarà nella città, tutto quanto il suo bottino, te li prenderai come tua preda; e mangerai il bottino de’ tuoi nemici, che l’Eterno, l’Iddio tuo, t’avrà dato. Perciò il Signore, l’Eterno degli eserciti, il Potente d’Israele, dice: Ah, io avrò soddisfazione dai miei avversari, e mi vendicherò dei miei nemici!” (Isaia 1:24).
Ma il Deuteronomio è stato scritto 2500 anni fa. Nel frattempo abbiamo avuto il cristianesimo, l’illuminismo, la dichiarazione dei diritti dell’uomo, varie leggi internazionali anche sui conflitti, e molto altro.
Non potevano mancare appelli alla protezione delle forze armate.
Nelle parole di Pete Hegseth, Segretario alla Guerra, per fare il punto sulla «guerra preventiva» scatenata da Trump contro l’Iran, colpisce l’insistenza sulla dimensione religiosa: «Possa Dio Onnipotente continuare a benedire le nostre truppe in questa guerra. Al popolo americano chiedo di pregare per loro ogni giorno in ginocchio, insieme alle vostre famiglie, nelle vostre scuole, nelle vostre chiese, nel nome di Gesù Cristo…».
Alcuni comandanti spiegano che “gli attacchi americani e israeliani accelerano il ritorno di Gesù Cristo” perché rispondono al “piano di Dio”.
In quasi tutte le religioni, passate e presenti, c’è un Dio che interviene nella guerra. L’intervento forse più noto è quello in favore di Costantino (In hoc signo vinces), che gli permise di sconfiggere Massenzio.
Ma prima e dopo ne troviamo in abbondanza, dalle Crociate (“Dio lo vuole”), alla battaglia di Lepanto. Scarso il successo dei predicatori di pace, da San Francesco a Gandi..
Per trovare qualcosa di simile alla pretesa che Dio sia al fianco delle forze armate americane e le protegga dobbiamo andare indietro di un secolo, al “Gott mit uns” della Germania nazista.
Veniamo a qualcosa di più vicino a noi. Qui ci manca la grossolanità e l’aggressività della destra americana. “Dio, Patria e Famiglia” è l’innocente slogan proclamato a più riprese da diverse personalità di rilievo pubblico. Una parte delle quali, nel privato, ha frammentato la famiglia o l’ha moltiplicata.

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